L’alimentazione nella gravidanza diabetica 

Caterina Cellai

Caterina Cellai

Dietista

Laureata in Dietistica e specializzata in Alimentazione e Nutrizione Umana 

Grazie ai miei consigli alimentari riuscirai a trovare un perfetto equilibrio fra gusto e benessere, migliorando la tua forma fisica senza rinunciare ai piaceri della tavola.

L’alimentazione nella gravidanza diabetica è molto diversa da quella consigliata in una gravidanza fisiologica? In realtà no, se non per alcune piccole cose.

Vediamo nello specifico come può cambiare l’alimentazione della donna diabetica in gravidanza:

Alimentazione nella gravidanza diabetica: PROTEINE

La quota di proteine giornaliere necessaria nella gravidanza diabetica è simile a quella che viene consigliata nella gravidanza fisiologica (solo in caso di microalbuminuria o nefropatia conclamata deve essere un po’ più bassa). Durante la gestazione il fabbisogno proteico aumenta in maniera progressiva (rispettivamente 0,92 g/Kg/die nel I° Trimestre, 1,05 g/Kg/die nel II° Trimestre e 1,38 g/Kg/die nel III° Trimestre). In particolare, buona parte dell’apporto proteico in gravidanza dovrebbe derivare da alimenti con proteine ad alto valore biologico come latte, carne e uova, in secondo luogo dalle proteine del pesce e dalle proteine vegetali dei legumi.

A causa di questo aumentato fabbisogno, le donne in gravidanza dovrebbero sempre mangiare sia il primo che il secondo piatto durante un pasto. Se non si ha tempo o appetito la soluzione è quella di farsi dei bei piatti unici:

  • riso Integrale condito con verdure e ceci
  • primo piatto di mare come le penne integrali con i gamberetti
  • quinoa con sugo di pesce misto
  • piatto di pasta al pomodoro con un cucchiaio di ricotta e una spolverata di Parmigiano Reggiano.

È importante ricordare che un intake proteico inferiore a quello consigliato può portare a malnutrizione. Per questo, specialmente le future mamme vegetariane o vegane dovrebbero sempre confrontarsi con una dietista: per essere sicure che la loro dieta ad esclusione abbia comunque una buona quota di proteine di origine vegetale.

Alimentazione nella gravidanza diabetica: VITAMINE E MINERALI

Nella Gravidanza diabetica, come in quella fisiologica, aumentano i fabbisogni di quasi tutti i tipi di vitamine, ma (come anche per i minerali) una corretta alimentazione con cibi derivanti da tutti i gruppi alimentari permette di coprire tutti i fabbisogni nutrizionali della gravidanza. Le uniche eccezioni valgono per i folati, il ferro e lo iodio, di cui esistono i supplementi.

  • Il fabbisogno di calcio, necessario per lo sviluppo osseo fetale, rimane invariato: 1000 mg/giorno. Si possono coprire assumendo quotidianamente yogurt e latte (la supplementazione può dunque essere necessaria per le donne che non assumono questi alimenti).
  • L’apporto di ferro durante la gravidanza aumenta già dal primo mese, circa 27 mg/giorno, perché tale quota sostiene l’aumentata produzione di globuli rossi materna. Perciò le donne gravide devono consumare alimenti ricchi in ferro come carni, pesce, verdure verdi a foglia larga ed alimenti fortificati (ricordate che se si aggiunge il succo di limone sugli alimenti come carne e pesce l’assorbimento di ferro aumenta!). LINK ARTICOLO
  • Il livello di assunzione consigliato per lo iodio in gravidanza è leggermente superiore a quello di una donna adulta (220μg/giorno). La principale fonte di iodio nella nostra alimentazione è il pesce ma difficilmente si riesce a coprire questo fabbisogno di iodio con l’alimentazione. Per questo si consiglia l’utilizzo di sale iodato per raggiungere l’apporto ottimale.
  • L’acido folico, come abbiamo visto in questo articolo (LINK), è necessario per lo sviluppo dei tessuti fetali, per diminuire il rischio di malformazioni neurologiche e per espandere il volume plasmatico materno. L’incremento dell’apporto di acido folico in gravidanza, che deve raggiungere almeno i 600μg/die, si è dimostrato efficace per la prevenzione della spina bifida e dell’anencefalia. Le principali fonti naturali di acido folico sono legumi, vegetali a foglia verde, agrumi, cereali integrali. L’apporto ideale di folati dovrebbe essere già presente un mese prima del concepimento.
  • In condizioni particolari (ad esempio nel caso di diete Vegane o Vegetariane), potrebbe rendersi necessario anche un fabbisogno maggiore di altre vitamine quali B1, B2, B12.

Alimentazione nella gravidanza diabetica: GRASSI

Per le donne diabetiche la quota energetica derivante dai grassi non deve superare il 35% dell’energia totale giornaliera e i grassi saturi non devono superare il 10%, come nella gravidanza fisiologica.

Come si traduce questo dato? L’olio extravergine di oliva, per le sue peculiarità organolettiche, deve rappresentare il nostro principale condimento, ma in una quantità che non superi i 2 cucchiai (20 gr) a pasto. È importante, inoltre, aumentare il consumo di pesce durante la settimana e inserire sempre una porzione (non più di 30 gr) di frutta secca a guscio nella nostra alimentazione quotidiana. Vediamo perché:

  • Le donne diabetiche dovrebbero prestare molta attenzione all’apporto di grassi nella loro alimentazione dato che, in caso di diabete, l’incidenza di malattie cardiovascolari è più alta. La riduzione del consumo di acidi grassi saturi si è dimostrata efficace nel ridurre il rischio cardiovascolare. Per cui l’obiettivo principale della dieta in gravidanza (ma anche e soprattutto della dieta post-partum) è quella di ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi come carne rossa, carni trasformate (wurstel, salsicce, affettati etc), formaggi.
  • È, invece, importantissimo incoraggiare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi insaturi, come gli omega 3 (che si trovano principalmente nel pesce), gli omega 6 dei semi e della frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole etc.) e i monoinsaturi (olio extravergine di oliva). È importante, sia perché un buon consumo di grassi insaturi contrasta l’innalzamento dei valori di grassi “cattivi” come il Colesterolo Totale e LDL, sia perché sempre più studi evidenziano come i grassi insaturi, soprattutto gli Omega 3 del pesce, abbiano un impatto molto positivo sullo sviluppo neurologico del bambino.

Come si fa ad aggiungere grassi insaturi alla nostra alimentazione? 

Prima di tutto aumentando il consumo di pesce ad almeno 3-4 volte a settimana, ma un altro momento fondamentale può diventare la colazione.

Infatti, a colazione o durante lo spuntino potete aggiungere nel vostro yogurt i semi di lino o i semi di chia (come nella foto), oppure le mandorle o le noci (non più di 30 gr per giorno). I semi possono essere aggiunti anche nelle insalate, nelle verdure cotte o nelle passate di verdura!

Alimentazione nella gravidanza diabetica: CARBOIDRATI

Come vi potete immaginare, il contenuto di carboidrati nella dieta delle gravide diabetiche è un dibattito ancora aperto. Ciò che è certo è che i carboidrati in gravidanza rappresentano la principale fonte di energia e l’unico nutrimento del feto.

È, quindi, fondamentale per una donna diabetica in gravidanza essere costantemente (almeno una volta ogni 2 settimane) monitorata da un diabetologo, che lavori per garantire un controllo glicemico ottimale nel contesto però di un alimentazione bilanciata! È importante assumere almeno 60-70 gr di CHO per pasto – non meno di 60 gr di pasta/pane per pasto per intenderci – per evitare pericolose ipoglicemie e di incorrere in una condizione di malnutrizione.

Non mangiare o ridurre i carboidrati della dieta per paura di un mal controllo glicemico è pericoloso, specialmente in gravidanza. Dovete capire che le vostre glicemie in questi 9 mesi saranno davvero difficili da gestire, ma non per colpa della vostra alimentazione (se questa è corretta ovviamente!), ma perché il vostro corpo è in continuo cambiamento e quindi, solitamente, una volta ogni 2 settimane il dosaggio dell’insulina deve essere modificato.

Allo stesso tempo è importante mangiare bene, scegliendo i carboidrati giusti e nelle giuste quantità (che variano da donna a donna). 

Quali sono i carboidrati da preferire in gravidanza? 

I carboidrati da preferire in gravidanza sono, ovviamente, quelli a basso indice glicemico come pasta e pane integrali, legumi, orzo, farro, etc.

Questi carboidrati dovranno essere accompagnati da verdure! Mi raccomando, questo è un passaggio fondamentale da capire! Alza molto di più la glicemia un piatto di pasta in bianco che un piatto di pasta accompagnato dalle verdure perché le fibre diventano come un mantello che avvolge il carboidrato per tutto il suo percorso digestivo. L’assorbimento di un pasto contenente carboidrati mescolati con un abbondante quota di fibre sarà molto più lento e questo ha un effetto positivo sull’innalzamento delle glicemie. Quindi via libera alla fantasia:

  • Pasta integrale con melanzane e pomodoro
  • Pasta di Kamut con zucchine e ricotta
  • insomma aggiungete sempre più verdure possibili al vostro pasto.

Sapete bene che per ridurre la quota di zuccheri a rapido assorbimento andrebbe limitato (se non quasi eliminato in gravidanza) il consumo di bibite e dolci. Questo è un altro passaggio importante: nell’alimentazione in una gravidanza diabetica, è bene ridurre al minimo gli “sgarri”, proprio perché il controllo glicemico già di per sé è molto più complicato del solito.

In conclusione, è utile al fine del controllo glicemico suddividere la quota di carboidrati nell’arco della giornata:

  • circa 20% a colazione
  • 40% a pranzo
  • 30% a cena
  • 5% per ciascuna delle merende

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