Guida al Ramen

Esplorare la cucina etnica con un occhio alla salute. Ramen sì o no?

Caterina Cellai

Caterina Cellai

Dietista

Laureata in Dietistica e specializzata in Alimentazione e Nutrizione Umana 

Grazie ai miei consigli alimentari riuscirai a trovare un perfetto equilibrio fra gusto e benessere, migliorando la tua forma fisica senza rinunciare ai piaceri della tavola.

Avete mai assaggiato il Ramen? Viaggiatori e non, per tutti quelli che lo amano e per quelli che non l’hanno ancora assaggiato, ho pensato di scrivere questa guida al Ramen: esplorare la cucina etnica con un occhio alla salute.

Il Ramen è un piatto di origine cinese (ma famoso soprattutto in Giappone) a base di spaghetti di frumento o di riso, serviti in brodo di carne o pesce. Tradizionalmente è insaporito con altri ingredienti che costituiscono il “tare”: alga Kombu, fiocchi di tonnetto striato chiamati Katsoubushi, sardine essiccate chiamate Niboshi, funghi shiitake (tipici funghi giapponesi), cipolle e ossa di carne. Alla base di questo brodo si aggiunge poi salsa di soia, miso e sale. 

Per fortuna (o purtroppo) non è necessario prendere un volo per l’oriente per gustarlo; possiamo trovare ristoranti specializzati nella preparazione di ramen davvero ovunque. È, quindi, un piatto che possiamo mangiare sia in una serata fra amici a Milano (in alternativa del classico sushi), sia durante un viaggio in una qualunque grande città d’Europa o del mondo.

“Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero” Proverbio giapponese

Ramen: piatto dietetico, Sì o No?

Il Ramen rappresenta l’essenza stessa della cucina orientale: un piatto dove tutti gli ingredienti si abbracciano elegantemente fra loro per donare un caldo conforto anche alle bocche più scettiche.

Esistono, perciò, diverse ricette e tantissime varianti regionali e il contenuto calorico del ramen può cambiare in relazione ai condimenti utilizzati, alla tipologia e al taglio della carne, alla quantità del carboidrato e alle varie aggiunte di ingredienti che possono essere fatte. 

Per questo motivo ho pensato di scrivere una guida al Ramen, perché é bello esplorare cucine etniche ma non dobbiamo perdere di vista la salute!

Guida al Ramen: quali sono i Pro e i Contro?

CONTRO:

Il ramen è sicuramente un piatto molto ricco di sodio, sia per il sale aggiunto, sia per la salsa di soia solitamente utilizzata in gran quantità. Mediamente, anche la porzione di spaghetti non è proprio modesta, quindi si tratta in primis di un piatto molto ricco di carboidrati e di sale.

PRO:

Quando ci si trova in viaggio, specialmente nelle grandi città, può essere una buona alternativa a Fast Food e piatti elaborati, soprattutto se consumato dopo aver preso una valanga di acqua e di vento freddo come è successo a me e alla mia amica Giulia ad Amsterdam. Basta leggere bene il menù, dare un occhio agli ingredienti e sfruttare qualche trucchetto seguendo i miei consigli pratici. Sarete sicuramente in grado di scegliere il piatto più sano.

Guida al Ramen, istruzioni per l’uso

Menù alla mano e:

  • Prima di tutto scegliete le tipologie di Ramen piú semplici, ad esempio noodles, uova, alga nori, carne di manzo.
  • Allo stesso tempo fate un sorrisone e chiedete gentilmente al cameriere (se vi capisce) di non abbondare con i noodles nel vostro piatto.
  • Per iniziare è importante sapere che le tipologie di ramen spesso vengono indicate con i nomi della città di origine: fra le ricette meno elaborate troviamo quelle della città di Shirakawa e Kitakata, mentre ad Asahikawa si utilizzano importanti dosi di strutto. Attenzione al Tonkotsu Ramen, è di solito una delle versioni più pesanti dove le ossa di maiale vengono fatte bollire (spesso con burro) per diverse ore, mentre lo Tsubame-Sanjo ramen pullula di lardo. Infine, non scegliete il Kumamoto se dopo dovete dormire con il vostro compagno di viaggio, contiene aglio fritto e aglio bruciato in olio di sesamo!
  • Chiedere piatti senza salsa di soia non vi salverà dal sodio, il Shio è una delle versioni più salate e paradossalmente non contiene salsa di soia. Perciò munitevi di bicchieroni d’acqua ed evitate succhi e bevande gassate.
  • Di solito i tagli di carne utilizzati sono parecchio grassi, specialmente se si tratta di carne di maiale. Provate ad assaggiare le ricette contenenti pesce invece che carne, oppure prendete una versione con il manzo o con il pollo. Ad esempio il Tokyo ramen è una delle versioni più semplici, servite spesso con germogli di bambù e i noodles a parte; potete chiedere un piatto con sola carne di pollo e poi non esagerare con gli spaghetti.

E il piccolo disco bianco con la spirale rosa? Si chiama Kamaboko, viene preparato con surimi e pesce azzurro, frullati e spesso colorati

Guida al Ramen: Celiaci attenzione!

Se volete assaggiare il ramen scegliete accuratamente il ristorante. Preferite delle grosse catene (meno tradizione, ma più sicurezza) che vi offrano delle alternative veramente senza glutine, perché optare per gli spaghetti di riso al posto dei classici noodles non vi salverà dai rischi della contaminazione. Anche se i noodles dovrebbero essere cucinati a parte e poi aggiunti nel brodo, il più delle volte questa regola non viene rispettata e spesso gli ingredienti (compresi quelli con il glutine) vengono cucinati tutti nelle stesse pentole.

Vi è piaciuta la mia guida al Ramen? Se siete appassionati della cucina orientale, vi ho scritto un articolo anche sul sushi, non perdetelo!

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