I disturbi del comportamento alimentare

C0s’è il BED?

Caterina Cellai

Caterina Cellai

Dietista

Laureata in Dietistica e specializzata in Alimentazione e Nutrizione Umana 

Grazie ai miei consigli alimentari riuscirai a trovare un perfetto equilibrio fra gusto e benessere, migliorando la tua forma fisica senza rinunciare ai piaceri della tavola.

Avete mai sentito parlare di BED? Quando sentiamo parlare di “Disturbi del Comportamento Alimentare” d’istinto pensiamo a una persona che soffre di anoressia o di bulimia…ma c’è dell’altro.

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (acronimo di Binge Eating Disorder) è un disturbo del comportamento alimentare che si presenta clinicamente con episodi di abbuffate tipici della bulimia nervosa, senza però mostrare i comportamenti compensatori tipici di quest’ultima, quali vomito, iperattività fisica, abuso di lassativi, diuretici, etc. Proprio per questo le persone con BED sono generalmente sovrappeso o obese.

Insalata con pomodorini e noci

Gli effetti del disturbo del comportamento alimentare

L’individuo affetto da tale sindrome quando discontrolla ha come unico pensiero quello di ingerire qualsiasi tipo di alimento (sia dolce, sia salato, fino ad avere la sensazione di non riuscire fermarsi) e in seguito ha un forte senso di colpa.

Per queste persone, “le abbuffate” diventano un modo per calmare le proprie ansie e gestire i propri stati d’animo negativi. Una specie di autoterapia al proprio malessere, anche se è consapevole che potrebbe recare danni alla sua salute. Ho parlato anche dell’Emotional Eating in altro articolo

Ne soffre il 2-3% della popolazione generale adulta e il 20-30% delle persone obese che accedono ai centri di cura.

Frutta secca: noci

Sapevate che la iper-attivazione e la dis-regolazione della rete nervosa che si mette in moto nel momento di una abbuffata è la stessa che sta alla base di tutte le dipendenze da sostanze (oppioidi, nicotina, cocaina, glucosio) e non solo (sesso, gioco, etc.)?

Questo ci fa capire quanto chi soffre di questo tipo di disturbo non necessiti solo della compilazione di un piano alimentare, ma di un intervento specifico che preveda la stretta collaborazione tra internista, dietista e psicologo.

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