Alimentazione complementare
Quanto dovrebbe mangiare il mio bambino durante lo svezzamento?
Le porzioni indicative consigliate dalle principali linee guida, dai 6 ai 24 mesi.
31 ottobre 2026 · 8 minuti di lettura
Prima di iniziare due premesse importanti:
1 Cosa vuol dire «porzioni indicative»?
Che il tuo bambino non deve mangiare esattamente quello che trovi scritto qui.
L’alimentazione complementare è un percorso, e ogni bambino lo fa a modo suo e con i suoi tempi.
Nei primi mesi ad esempio, è normalissimo che mangi meno delle quantità “consigliate”: va benissimo, perché in questa fase il nutrimento arriva ancora in gran parte dal latte. Poi, settimana dopo settimana, le porzioni cresceranno quasi senza che tu te ne accorga.
Questi numeri servono solo a dare un ordine di grandezza, non un traguardo da raggiungere a ogni pasto. A me sono servite perché non avevo davvero la più pallida idea di quanto doveva mangiare un bimbo così piccolo 🙂
Per un consiglio specifico sull’alimentazione di tuo figlio o tua figlia serve una valutazione individuale, che una tabella non può sostituire.
2 Fidatevi della sua sazietà
Il bambino sa autoregolarsi. Se ha ancora fame ve lo fa capire, e quando è sazio ve lo fa capire altrettanto bene: gira la testa, serra le labbra, spinge via il cucchiaio.
A noi genitori spetta decidere cosa, dove e quando; a lui/lei se e quanto.
Rispettare i suoi segnali non è solo una gentilezza: è il modo in cui si aiuta il bambino a costruire il suo senso di sazietà, quello che si porterà dietro da adulto.
Un bambino che si abitua a finire il piatto perché i genitori sono contenti così, o perché viene imboccato mentre la sua attenzione è altrove — davanti al telefono, alla televisione, a un gioco — pian piano disimpara ad ascoltarsi e a essere davvero presente ai pasti.
Nessun allarme per “quella volta che avete insistito un po’”: capita a tutti e non rovina niente. Quello che conta è la direzione generale che darete al momento del pasto.
Ecco perché le porzioni di questa pagina sono uno spunto e non una quantità da far finire. Restano però utili, perché servono a noi adulti per capire che il piatto di un bambino non è esattamente come il nostro, come puoi vedere qui sotto.
Il piatto del bambino non è quello dell’adulto in piccolo
Nell’adulto la porzione principale del piatto (nella maggior parte dei casi) dovrebbe essere rappresentata dalla verdura, le proteine sono una componente fondamentale e grassi e carboidrati vanno regolamentati nelle porzioni a seconda dei fabbisogni individuali. Invece dai 6 mesi ai 2 anni circa le proporzioni si ribaltano: a occupare la parte grande sono i carboidrati, i grassi pesano molto più che in un piatto da grandi e le proteine (come le verdure) sono da attenzionare.
- Verdura ½
- Carboidrati ¼
- Proteine ¼
- Carboidrati ½
- Verdura ¼
- Proteine ¼
Un eccesso di verdure potrebbe appesantire troppo l’intestino (ancora immaturo) e rallentare l’assorbimento di alcuni micronutrienti, troppe proteine sono correlate all’aumento di peso e potrebbero appesantire i loro piccoli reni, mentre un basso apporto di grassi e carboidrati potrebbe essere un problema per l’organismo in crescita. Dopo i 2 anni il piatto si avvicina gradualmente a quello di casa.
E allora pronti, partenza, via.. si comincia da una pappa al giorno!
Quale, non ha importanza: il pranzo o la cena, quella che si incastra meglio con le vostre giornate e che funziona per il vostro bambino. Poi si guarda come va.
Un classico è anche iniziare con delle piccole merendine a base di frutta per poi passare ai pasti principali, ma non è obbligatorio.
Quella prima fase di scoperta può durare una settimana, due, anche un mese. Quando siete pronti si passa a due pappe — magari pranzo e merenda — e ci si resta il tempo che serve, prima di arrivare a pranzo, merenda e cena. Non esiste un calendario uguale per tutti: dipende dalla famiglia e dal bambino.
Per questo le porzioni qui sotto sono per singolo pasto. Se nella pappa metti la pasta, quella pappa ne contiene circa 20 g.
E la frequenza giornaliera indica un massimo, non un obiettivo da raggiungere: «2 volte al giorno» significa che i cereali da primo piatto ha senso proporli 2 volte al giorno
Porzioni 6–8 mesi
Il peso dell’alimento è a crudo e al netto degli scarti.
Se ti sembra poco è perché così deve essere, ed è questa la cosa che non viene detta abbastanza: in questa fase il latte resta l’alimento principale del bambino, e la pappa gli si affianca.
È esattamente questo che vuol dire complementare: il cibo si aggiunge al latte e lo integra, non lo sostituisce.
Tanto che un eccesso di alimenti complementari troppo precoce può ridurre l’assunzione di latte — ed è quello, nelle prime settimane, il rischio vero.
Le frequenze delle fonti proteiche sono indicative e sono costruite su una settimana onnivora equilibrata, con ampio spazio alle proteine vegetali: 4 volte legumi, 1 tofu, 3 pesce, 3 carne, 1 uovo, 2 formaggi. In tutto 14 pasti, cioè due al giorno quando il bambino è arrivato a due pappe.
- Pasta e altri cereali 2 volte al giorno evitando alimenti integrali: pastina piccola, riso, couscous, orzo, miglio, quinoa, cereali in farina precotti, farina di mais etc 20 gvedi la nota con il triangolo
- Patate in sostituzione dei cerealivedi la nota con il rombo 50 g
-
Verdura
in ogni pappa · si parte da 1–2 cucchiaini, poi si passa a 3, poi a 4
1–2 cucchiaini
poi 3, poi 4
(già cotta e frullata)vedi la nota con il triangolo - Frutta fresca di stagione 3 volte al giorno 35 gvedi la nota con il triangolo
-
Legumi
circa 4 volte alla settimanavedi la nota con il rombo
25 g freschi
10 g secchi - Tofu circa 1 volta alla settimanavedi la nota con il rombo 20 gvedi la nota con il triangolo
- Pesce circa 3 volte alla settimana 20 gvedi la nota con il triangolo
- Carne circa 3 volte alla settimana 15 gvedi la nota con il triangolo
-
Uova
circa 1 volta alla settimana
½ uovo
25 g -
Formaggi freschi
circa 2 volte alla settimana, considerando il gruppo nel suo insieme · a basso contenuto di sale
ricotta 25 g
robiola, crescenza,
caprino 10 g -
Yogurt bianco intero
si introduce gradualmente, soprattutto nel primo anno · pochi cucchiaini per voltavedi la nota con il rombo
2–4 cucchiaini
al giorno -
Crema di frutta secca 100%
mandorle, nocciole, ecc. · mezzo cucchiaino raso a porzione · mai frutta secca interavedi la nota con il rombo
1 cucchiaino raso
al giorno
circa 5 g -
Frutta secca frullata
in alternativa alla crema · stessi grammi, ma più voluminosa: 5 g sono circa un cucchiaino e mezzovedi la nota con il rombo
circa 5 g
al giorno -
Semi oleosi
preferibilmente piccoli e decorticati, come sesamo e canapa · quelli più grandi vanno tritati finemente · lino e chia qualche settimana più avanti, quando l’intestino sarà più maturovedi la nota con il rombo
1 cucchiaino
al giorno -
Olio extravergine
massimo 2 volte al giorno
1 cucchiaino
5 g
- vedi la nota con il triangolo Il CREA indica un intervallo unico per tutto il 6–12 mesi. Dove c’è un intervallo l’ho letto come progressione: estremo inferiore nei primi mesi, superiore verso l’anno. Dove il valore è unico, resta lo stesso in entrambe le fasce. La porzione di tofu è ricavata per equivalenza proteica con quella dei legumi.
- vedi la nota con il rombo Indicazione della mia pratica clinica: per questa fascia le linee guida non danno un valore o indicano una frequenza diversa.
Questa parte arriva più avanti
Sto costruendo questa pagina mettendo insieme due cose: quello che so da dietista e quello che sto vivendo da mamma, un mese dopo l’altro, insieme al mio bambino.
Per questa fascia preferisco aspettare di arrivarci davvero. Le grammature potrei copiarle da una tabella oggi stesso, ma quello che vi serve non sono i numeri: sono le cose pratiche che si capiscono solo facendole. Quelle preferisco raccontarvele quando le avrò viste con i miei occhi.
Intanto resta valido tutto il resto di questa pagina: le proporzioni del piatto, il modo di leggere le porzioni, il rispetto della sazietà.
Questa parte arriva più avanti
Sto costruendo questa pagina mettendo insieme due cose: quello che so da dietista e quello che sto vivendo da mamma, un mese dopo l’altro, insieme al mio bambino.
Per questa fascia preferisco aspettare di arrivarci davvero. Le grammature potrei copiarle da una tabella oggi stesso, ma quello che vi serve non sono i numeri: sono le cose pratiche che si capiscono solo facendole. Quelle preferisco raccontarvele quando le avrò viste con i miei occhi.
Intanto resta valido tutto il resto di questa pagina: le proporzioni del piatto, il modo di leggere le porzioni, il rispetto della sazietà.
Come leggere queste quantità
- Sono orientative, non prescrizioni. I bambini sanno autoregolarsi: a loro spetta decidere se e quanto mangiare, a noi cosa, dove e quando.
- Tutti i pesi sono a crudo e al netto degli scarti. Un cereale cotto pesa circa 2,5–3 volte il suo peso secco.
- Pesce: preferisci abitualmente pesce azzurro di taglia piccola e limita quello di grande taglia.
- Carne: tagli magri e preferibilmente carne bianca.
- Omogeneizzati: mezzo vasetto dai 6 mesi fino all’anno, un vasetto intero da 1 anno. I vasetti sono da 80 g, quelli di frutta da 100 g.
- Niente sale e niente zucchero aggiunti nel primo anno. Per dare sapore: erbe aromatiche, spezie, un filo d’olio a crudo, verdure come carota e sedano.
Fonti
- Grammature e frequenze: adattate dalle Linee guida per una sana alimentazione — Dossier scientifico, CREA 2018, nella lettura proposta dalla scheda sull’alimentazione responsiva della Regione Emilia-Romagna (2025).
- Quote di energia da latte e da alimenti complementari: Buone pratiche per l’alimentazione e l’attività fisica in età prescolare, IRCCS Burlo Garofolo per il Ministero della Salute.
- Fasce di età, numero di pasti e principio dell’alimentazione complementare: Guiding Principles for Complementary Feeding of the Breastfed Child, OPS/OMS 2003.
Questa pagina non sostituisce il parere del pediatra o di un professionista che conosce il tuo bambino.