Dopo un intervento di chirurgia bariatrica, il dimagrimento è spesso rapido, importante e non sempre localizzato come vorremmo.
Oltre alla perdita di massa grassa, infatti, può verificarsi anche una significativa riduzione della massa muscolare, con effetti negativi su forza, metabolismo, salute e qualità della vita.
Ovviamente questo non deve essere un motivo per non fare l’intervento laddove è necessario, ma solo per arrivare a quel momento con la giusta consapevolezza in modo che il percorso post-operatorio sia davvero ottimale.
L’attività fisica quindi non deve essere vista come un “optional”, ma una parte integrante del percorso di cura.
Vediamo perché..
Come il muscolo influenza il peso e la salute
Il lavoro sul muscolo dopo un intervento di chirurgia bariatrica non ha solo una funzione estetica o funzionale, ma rappresenta un vero investimento sulla salute presente e futura.
In particolare, preservare/recuperare/far crescere la massa muscolare attraverso l’allenamento è importante perché:
- Contrasta la perdita di massa magra che spesso accompagna il rapido calo ponderale post-intervento, riducendo il rischio di sarcopenia precoce.
- Rende il corpo metabolicamente più efficiente, contribuendo a mantenere un dispendio energetico più elevato anche a riposo.
- Aiuta il mantenimento del peso perso nel lungo periodo, riducendo il rischio di recupero ponderale negli anni successivi all’intervento.
- Sostiene la forza, la funzionalità e l’autonomia, migliorando la qualità della vita e la capacità di svolgere le attività quotidiane.
- Protegge la salute ossea, riducendo il rischio di osteopenia e osteoporosi, condizioni già più frequenti in questi pazienti per il dimagrimento rapido e le possibili carenze nutrizionali.
- Supporta il sistema immunitario, che può essere compromesso da una perdita eccessiva di massa magra e da stati di malnutrizione proteico-energetica.
- Riduce il rischio di complicanze metaboliche e cliniche nel tempo, favorendo una composizione corporea più equilibrata.
- Migliora il rapporto con il proprio corpo, aiutando il paziente a percepirsi più forte, stabile e capace, e non solo “più magro”.
Riprendere a muoversi nel modo corretto, con tempi adeguati e carichi appropriati, significa trasformare l’intervento chirurgico in un vero punto di partenza per un nuovo inizio.
Come impostare l’attività fisica dopo l’intervento
Fase 1 – Subito dopo l’intervento (0–6/8 settimane)
- L’obiettivo principale è riprendere gradualmente la mobilità: camminate leggere, esercizi respiratori, stretching.
- È importante evitare la sedentarietà prolungata, compatibilmente con le indicazioni mediche.
- Vanno evitati pesi e sforzi addominali per non sollecitare le suture e la parete addominale.
Fase 2 – Ripresa graduale (6/8–16 settimane circa)
In assenza di complicanze si può introdurre:
- attività aerobica moderata (camminate più lunghe e progressivamente più intense, cyclette iniziando con tempi brevi e aumentando gradualmente durata e intensità);
- esercizi di resistenza con elastici, privilegiando movimenti controllati e senza spinta addominale.
Il focus è la rieducazione motoria, non il carico: l’elastico deve avere una resistenza bassa e l’intensità percepita deve rimanere contenuta. Meglio più ripetizioni, a bassa intensità generale.
Fase 3 – Allenamento strutturato (dalle 16 settimane in poi)
- È possibile iniziare un lavoro di forza più strutturato, sempre adattato e personalizzato.
- Dai 4 mesi post-intervento è consigliabile intraprendere un percorso seguiti da un/una personal trainer con esperienza in questo ambito.
- Inizialmente si utilizzano carichi leggeri, con molte ripetizioni, dando priorità a core stability, resistenza muscolare e postura.
- I carichi possono essere progressivamente aumentati solo in assenza di dolore, ernie o complicanze cicatriziali.
Nota di sicurezza
Ovviamente è sempre necessario confrontarsi con la propria équipe chirurgica e medica di riferimento, per verificare che le condizioni cliniche permettano il passaggio da una fase all’altra.
Allo stesso tempo, è importante che le indicazioni sull’esercizio fisico provengano da professionisti sanitari o dell’esercizio con competenze specifiche in ambito clinico e post-chirurgico.
Non tutti i professionisti sanitari, infatti, hanno una formazione approfondita sull’attività fisica adattata, e alcuni consigli – spesso dati per eccesso di prudenza – possono risultare non aggiornati o eccessivamente restrittivi, come il diffuso timore che il lavoro con i pesi sia dannoso.
Quando correttamente programmato e personalizzato, l’allenamento di forza non è un rischio, ma una risorsa terapeutica fondamentale per la salute e il benessere del paziente bariatrico.


