cracker

Come scegliere i crackers

“Io Dottoressa credo di mangiare tutto sommato bene, la pasta non la mangio quasi mai”

Correva l’anno 2016 e io mi divertivo a far vedere ai miei pazienti questa immagine che avevo creato (in power point, con tanta fatica):

Non so perchè avevo messo del pane al posto dei crackers come immagine.. ma va bhe 😂

Per quanto “vecchia” in sé per sé, questa immagine è estremamente attuale.

Il problema dei crackers non sono tanto le loro caratteristiche nutrizionali (che non sono buone ma basterebbe semplicemente mangiarli con una giusta frequenza) quanto il ruolo che spesso assumono nel mondo della dietetica.

I prodotti da forno

I crackers, come tutti i prodotti da forno, dovrebbero rappresentare un “aiuto pratico” nelle nostre scelte quotidiane, degli alimenti di cui usufruiamo ogni tanto, nelle giornate in cui ci capita di avere poco tempo o poca voglia di cucinare.

Non dovrebbero essere consumati nella quotidianità, tanto meno essere sostituiti in toto ai cereali (pasta, riso, farro etc.), perché:

  • Un cereale (specialmente integrale) a differenza dei prodotti da forno apporta una buona quantità di vitamine e sali minerali diversi
  • Un cereale non apporta una quantità significativa di sale, a meno che non lo si aggiunga in cottura (e possiamo decidere noi quanto utilizzarne)
  • Un cereale ha un potere saziante molto maggiore
  • Un cereale apporta una quantità irrisoria di grassi, a meno che non li si aggiunga in fase di preparazione (e possiamo decidere noi quali utilizzare)

Insomma, un cereale ha delle caratteristiche nutrizionali che sono imparagonabili a quelle dei crackers.

Questo significa che bisogna considerarli veleno?

Affatto. Possiamo (dobbiamo) avere a disposizione alimenti pratici a casa, per ogni evenienza.

Basta che non ci facciamo intortare pensando che siano prodotti “dietetici” e quindi per definizione “migliori” di altri.

Perché da molti sono considerati prodotti dietetici?

Dal punto di vista nutrizionale abbiamo visto che non sono eccezionali, dato il contenuto di sale, grassi e additivi vari (con dovute differenze fra prodotti diversi, che dopo approfondiamo).

Dal punto di vista calorico un pacchetto di crackers ha sicuramente meno calorie di una porzione media di pasta.

E da qui viene l’idea che possano essere più utili per perdere peso.

Ricordati però che non contano solo le calorie del singolo alimento, né per dimagrire, né tanto meno per stare bene:

  • Conta da dove arrivano queste calorie: Che alimento è? Di cosa è fatto? Con cosa lo abbini?
  • Conta che effetto ti fanno queste calorie: Come procede la tua fame dopo quel pasto? Che effetto ti fa il pasto che hai appena consumato? Ti soddisfa?

E sopratutto conta la dieta nel suo complesso.

  • Se ad esempio consumi un pacchetto di crackers a pranzo e poi nel pomeriggio, dopocena o nell’immediato fine pasto hai molta fame e finisci per spilluzzicare, forse potrebbe non essere l’alimento giusto proprio a causa del suo scarso potere saziante.
  • Se invece una sera torni a casa più tardi del solito, hai poca fame e poca voglia di cucinare, allora un pacchetto di crackers potrebbe essere un’alternativa per inserire una fonte di carboidrati pratica e di rapida digestione nel pasto.

Insomma tutto dovrebbe essere relativo.. e personalizzato.

Impara a conoscere i prodotti e consumali con moderazione

Quando acquisti dei crackers prova a scegliere dei prodotti con delle buone caratteristiche nutrizionali, sapendo che si tratta comunque di prodotti industriali che vanno sempre consumati con una certa moderazione.

In questo paragrafo ti aiuterò a imparare a leggere la tabella nutrizionale e la lista ingredienti dei crackers, ma come noterai.. non esiste il prodotto perfetto.

Bisogna sempre fare un pò di compromessi con questo tipo di alimenti e cercare di non farci ossessionare dalla ricerca della perfezione.

Un cracker ti deve anzitutto piacere poi, nello sceglierlo, prova a porre un occhio di attenzione a queste cose:

Tipo di farina utilizzata

Preferisci i prodotti a base di cereali integrali o con apporto di fibre più alto

Guarda sempre con attenzione la lista degli ingredienti per vedere le percentuali di farina utilizzata. A volte si può scoprire, ad esempio, che un prodotto definito “di farro e grano saraceno” contiene in realtà solo un 8% di queste farine e un 85% di farina di frumento.

Ad esempio, questo prodotto è definito come “Crackers Integrale”, ma in realtà la farina di frumento è al 90%:

Attenzione! Non che la farina di frumento sia velenosa, ma in questo caso il nome del prodotto è un filo ingannevole.

In questi, della stessa marca, la percentuale di farina integrale è un pò più alta (40%):

In questo prodotto si arriva al 75%:

Lista ingredienti

Preferisci i prodotti che hanno una lista ingredienti corta.

La differenza la fanno gli agenti lievitanti (spesso industriali) utilizzato al posto del lievito naturale e i vari additivi utilizzati per migliorare la friabilità e in generale la palatabilità del prodotto.

Questo prodotto ad esempio ha una lista ingredienti molto corta (anche se un filo più di sale):

Qui vorrei farti notare la differenza con un prodotto classico come questo:

Si nota lo sforzo di creare un prodotto migliore, perché la farina integrale è al 98,6% e il sale si sono proprio impegnati per tenerlo sotto il 2gr.

Ma la lista ingredienti.. quella proprio non riescono a farla corta 🙂

Sale

Preferisci i prodotti senza sale o a basso apporto di sale

Se preferisci prodotti che contengano comunque un pò di sale stai tranquillǝ, basta evitare quelli che ne contengono troppo.

Prova a cercare prodotti con un contenuto di sale <2gr per 100g.

Tipo e quantità di grassi utilizzati

Preferisci i prodotti con un basso apporto di grassi saturi

La quantità di grassi saturi sul totale dei grassi ti dà qualche informazione in più sul tipo di fonte di grassi utilizzata per la ricetta. L’utilizzo di grassi come olio di palma o similari fa aumentare l’apporto di grassi saturi a discapito degli insaturi (più salutari).

Non è necessario che i grassi saturi siano a 0 perché un prodotto sia valido (anche in questo caso, non sono veleno), ma preferire un prodotto che selezioni delle buone fonti di grassi (come l’olio extra vergine d’oliva) è sicuramente una scelta valida.

Estratto di malto d’orzo e farine maltate

Preferisci i prodotti con un quantitativo di zuccheri semplici basso.

Può sembrare strano ma i crackers possono contenere zuccheri, solitamente sotto forma di malto d’orzo.

Gli zuccheri sono usati per favorire la lievitazione e rendere il prodotto più friabile. E’ normale che siano presenti (raramente non si trovano fra gli ingredienti), ma l’importante è che non siano in quantità eccessive.

A volte si può trovare lo zucchero un pò più alto anche perché vengono utilizzati ingredienti un pò originali, come in questo caso:

E no, in questo caso quei pochi gr di zuccheri in più non ci devono preoccupare troppo 🙂

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